SPACE IT UP!

Area di intervento PNRR:
Componente:
Investimento:
Durata:
Finanziamento totale del progetto:
Finanziamento allocato a UTV:
Proponente:

Descrizione del progetto

SPACE IT UP è un programma che mira a potenziare la tecnologia spaziale italiana finalizzata all’esplorazione ed utilizzo dello spazio a beneficio del pianeta Terra e dell’intera umanità.
È finanziato con 80 milioni di euro dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ed è sviluppato nell’ambito di un partenariato esteso, costituito da 33 soggetti: 13 Università, 10 centri di ricerca pubblici e privati e 10 aziende del settore.

Nel progetto 9 sono le linee di ricerca (Spoke) che si occupano di: nuove missioni per la protezione e lo sviluppo sostenibile del pianeta e missioni di esplorazione planetaria (Spoke 1); sviluppo della tecnologia per la creazione di “Digital twins” (Spoke 2); la ricerca nel telerilevamento spaziale (Spoke 3); la progettazione, lo sviluppo e la qualificazione di sistemi di rilevamento miniaturizzati ad alta risoluzione per le missioni satellitari dei prossimi decenni che osservano le radiazioni ionizzanti attorno alla Terra e i serbatoi d’acqua sul Pianeta (Spoke 4); la frontiera della mitigazione dei rischi naturali e geologici della Terra (Spoke 5); l’indagine sui problemi scientifici e tecnologici nell’ambito della rete di processi fisici che collegano il Sole alla società terrestre (Spoke 6); la ricerca sulla sostenibilità delle attività umane per garantire salute alle persone e al pianeta, ora e in futuro (Spoke 7); attività di ricerca e sviluppo a sostegno delle future missioni umane nello spazio (Spoke 8); ricerca inerente il viaggio e la permanenza nello spazio e sui corpi celesti extraterrestri, in particolare la Luna e Marte (Spoke 9).

Gli obiettivi che Space It Up si è posto sono: promuovere l’innovazione e ampliare le conoscenze fondamentali tra cui le architetture e le costellazioni satellitari innovative, i nuovi profili di missione, la strumentazione avanzata e le applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale; promuovere un futuro sostenibile grazie a tecnologie spaziali innovative che consentino di osservare i cambiamenti climatici e di prevedere gli eventi meteorologici estremi; garantire la permanenza umana a lungo termine nello spazio extraterrestre verso una società “multiplanetaria”; rafforzare lo spazio come “ecosistema” in Italia.

Sito del progetto: spaceitup.it

Struttura del Progetto

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Dipartimenti coinvolti

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Personale nel Progetto

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Personale reclutato

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Le attività di Tor Vergata nel Progetto SPACE IT UP!

L’Università di Roma Tor Vergata è coinvolta nel progetto Space It UP con attività di ricerca nell’ambito dei seguenti Spoke: Spoke 6 “Protection of critical infrastructures and Space Weather”; Spoke 8 “Robotic and Human Exploration of Extraterrestrial Habitats, Architectures and Infrastructures”; Spoke 9 “Habitat space and science” i cui referenti per l’Ateneo sono rispettivamente il prof. Francesco Berrilli, la prof.ssa Loredana Santo, che è anche coordinatrice del progetto per l’Ateneo, e la prof.ssa Myrka Zago.
Questi ultimi sono impegnati da anni in ricerche del settore spaziale contribuendo allo sviluppo di varie attività scientifiche nell’ambito di numerose missioni spaziali in collaborazione con le principali agenzie spaziali internazionali (ASI, ESA, NASA). Lo Space Sustainability Center, il centro di Biomedicina Spaziale, il Dipartimento di Fisica, il Dipartimento di Biologia, il Dipartimento di Ingegneria Elettronica, il Dipartimento di Ingegneria Industriale, il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione e il Dipartimento di Medicina dei Sistemi sono coinvolti con i loro ricercatori nel progetto.

Le principali attività di ricerca per lo Spoke 6 riguardano lo studio, la definizione della metrica di valutazione e la selezione di payload spaziali innovativi per il monitoraggio dello Space Weather, sviluppando anche design preliminari per lo studio del sistema Sole-Eliosfera-Terra; la realizzazione di un prototipo di cupola/telescopio robotico per l’osservazione solare sinottica al fine di supportare la previsione dei tempi di arrivo del Coronal Mass Ejection (CME) sulla terra e del verificarsi dei brillamenti solari.

Lo Spoke 8 studia e sviluppa soluzioni tecnologiche e materiali innovativi per l’insediamento sostenibile di attività umane nello spazio, in simbiosi con l’ambiente spaziale e con le caratteristiche specifiche dei diversi contesti applicativi, dalla microgravità della LEO al suolo extraterrestre. Le principali applicazioni riguardano lo sviluppo di strutture autodispieganti e multifunzionali, la mitigazione dei rifiuti spaziali, l’aggregazione di polveri extraterrestri per la produzione di elementi abitativi e la fabbricazione e il riciclo spaziale di dispositivi funzionali.

Lo Spoke 9 sviluppa tecnologie innovative dedicate al monitoraggio della salute degli astronauti e alla definizione di contromisure avanzate per le missioni spaziali di lunga durata. Le attività includono la modellizzazione degli effetti della microgravità sul corpo umano, la progettazione di algoritmi per la valutazione dello stato fisico, del benessere e della prontezza mentale degli equipaggi, l’identificazione di sensori per il rilevamento di biomarcatori e lo studio di dispositivi in grado di generare gravità artificiale.

Queste linee di ricerca contribuiscono alla realizzazione di soluzioni scientifiche e ingegneristiche fondamentali per garantire sicurezza e prestazioni ottimali nelle future esplorazioni spaziali.

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