Celle a combustibile di tipo PEM caratterizzate da strati catalitici a carico graduale e membrane elettrolitiche nanocomposite da ionomeri non fluorinati e nanostrutture a basso impatto ambientale per stack altamente performanti e durevoli con una maggiore potenza specifica [kW/kg] – LightPEM
Area di intervento PNRR:
Componente:
Investimento:
Durata:
Finanziamento totale del progetto:
Finanziamento allocato a UTV:
Proponente:
Descrizione del progetto
Light-PEM è un progetto dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di celle a combustibile a membrana a scambio protonico (PEM), pensate per funzionare con idrogeno e per offrire alte prestazioni anche oltre i 100 °C. L’obiettivo è rendere questi sistemi più leggeri, compatti ed efficienti, così da poterli utilizzare nei settori più esigenti, come la propulsione elettrica aeronautica e il trasporto pesante. Per riuscirci, Light-PEM studierà in modo completo tutti i componenti della cella a combustibile—piastre bipolari, strati catalitici e membrane innovative prive di fluorurati—e svilupperà modelli di simulazione per ottimizzare l’assemblaggio e i flussi interni. Il progetto risponde alle priorità dei sistemi energetici sostenibili, favorendo tecnologie in grado di produrre energia pulita con massima efficienza. Celle a combustibile più piccole e leggere possono infatti alimentare veicoli a basse emissioni e, allo stesso tempo, aprire nuove possibilità anche per dispositivi elettronici compatti e ad alto consumo.
Questa innovazione rafforzerà la competitività dell’industria italiana, sostenendo la transizione verso soluzioni energetiche verdi richieste da un mercato in rapida evoluzione. Dal punto di vista tecnologico, Light-PEM mira a superare gli attuali limiti delle celle a combustibile, ancora troppo pesanti, costose e complesse per un’ampia diffusione. Il progetto punta a integrare meglio i componenti, riducendo volume, peso e costi, e rendendo la tecnologia finalmente pronta per applicazioni commerciali su larga scala. L’impatto ambientale è significativo: l’uso dell’idrogeno e delle celle a combustibile può ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e inquinanti, facilitando l’impiego di energie rinnovabili e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Un aspetto chiave di Light-PEM è anche la riduzione dei metalli preziosi, come il platino, e l’analisi dell’intero ciclo di vita dei materiali, promuovendo soluzioni riciclabili e sostenibili.
Sito del progetto:
Descrizione per questo blocco. Usa questo spazio per descrivere il tuo blocco. Qualsiasi testo andrà bene. Descrizione per questo blocco. Puoi usare questo spazio per descrivere il tuo blocco.
Descrizione per questo blocco. Usa questo spazio per descrivere il tuo blocco. Qualsiasi testo andrà bene. Descrizione per questo blocco. Puoi usare questo spazio per descrivere il tuo blocco.
Descrizione per questo blocco. Usa questo spazio per descrivere il tuo blocco. Qualsiasi testo andrà bene. Descrizione per questo blocco. Puoi usare questo spazio per descrivere il tuo blocco.
Descrizione per questo blocco. Usa questo spazio per descrivere il tuo blocco. Qualsiasi testo andrà bene. Descrizione per questo blocco. Puoi usare questo spazio per descrivere il tuo blocco.
Nel progetto Light-PEM, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata svolge un ruolo centrale nello sviluppo dei nuovi materiali che renderanno le celle a combustibile più leggere, efficienti e stabili anche oltre i 100 °C. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Industriale, attraverso il laboratorio LIME, è infatti responsabile della progettazione di ionomeri innovativi, fondamentali per il funzionamento delle membrane e degli elettrodi della cella.
L’attività consiste nel creare e ottimizzare diverse tipologie di ionomeri, progettati per rispondere ai requisiti di conducibilità, stabilità e durabilità necessari nelle condizioni operative più impegnative. A seconda dell’applicazione nelle membrane o negli elettrodi, vengono sviluppate matrici polimeriche con differenti strutture e capacità di scambio protonico. L’intero processo di sintesi e funzionalizzazione segue i principi della green chemistry e le direttive europee REACH, con l’obiettivo di ottenere materiali più sostenibili, sicuri e facilmente riciclabili. Parallelamente, Tor Vergata contribuisce al miglioramento dei piatti bipolari, un componente decisivo della cella a combustibile. Qui l’équipe lavora sia su rivestimenti protettivi in NbC depositati tramite magnetron sputtering, sia su trattamenti di cementazione a bassa temperatura, tecniche avanzate che aumentano la resistenza alla corrosione e la durata dei materiali metallici.
Per portare avanti queste attività, l’università mette a disposizione una vasta gamma di strumenti scientifici all’avanguardia: laboratori per sintesi organiche e inorganiche, spettroscopia NMR e Raman, microscopi elettronici ad alta risoluzione, sistemi di analisi termica e meccanica, apparecchiature per deposizione di rivestimenti sottili, strumenti elettrochimici di precisione e un’officina meccanica per la realizzazione di componenti personalizzati. Grazie a queste competenze e infrastrutture, Tor Vergata contribuisce in modo determinante alla creazione di materiali più performanti e durevoli, un passo essenziale per rendere le tecnologie Light-PEM affidabili e competitive nelle future applicazioni per il trasporto a zero emissioni.



Keyword del Progetto:
materiali avanzati
idrogeno pulito
innovazione sostenibile
chimica verde
tecnologie per la mobilità
